Mese: Marzo 2019

L’imprenditore deve fare l’imprenditore
Posted by:Alberto Liviero, Marzo - 21 - 2019

Sono al telefono con un cliente, chiacchieriamo del più e del meno. Ad un certo punto gli sfodero un paio di domande da jackpot. Lorenzo, gli chiedo, ti è mai capitato di non sapere se accettare o meno una commessa? Ti è mai capitato di valutare se produrre internamente, anziché esternalizzare, una fase della lavorazione dei tuoi prodotti? Apriti cielo…

Da due domande chiuse, bastava un semplice “si!” o “no!”, si è aperto un cassetto emozionale ed esperienziale, un fiume in piena di problemi, di quei problemi che quotidianamente inceppano gli ingranaggi dell’attività. Troppe cose a cui pensare e a star dietro.

La lunga conversazione si conclude con un ci aggiorniamo domani ma, nel frattempo, nella mia testa già elaboro le parole, i pensieri e le preoccupazioni di Lorenzo.

E allora realizzo che arriva il momento in cui si è troppo piccoli per diventare grandi. Il momento in cui bisogna fare quel passo in più che può fare la differenza tra restare piccoli o diventare grandi ma che per mentalità, alibi o scarsa propensione al rischio non lo si vuol fare.

In più occasioni mi sono sentito dire dai titolari dell’impresa “non ho tempo”, “devo controllare quello che fanno gli altri, “faccio un po’ di tutto”. Per carità non c’è nulla di male, anzi, in certe realtà è normale che il titolare dell’azienda sia proprio lui in prima linea con la sua forza lavoro. Ripeto, non c’è nulla di male…ma fino ad un certo punto. Quel punto è il momento in cui l’azienda ha raggiungo la maturità necessaria per fare quel passo in più. Ma lo deve fare il titolare prendendo l’impresa per mano. Ma per far questo il titolare deve smettere di fare l’artigiano e diventare imprenditore.

Fare l’imprenditore non significa solo saper fare il proprio lavoro, l’essere artigiano. Fare l’imprenditore significa avere anche la visione a 360 gradi dell’azienda, conoscere i numeri, le potenzialità, i punti di forza e debolezza, il mercato di riferimento, i concorrenti, dare quel qualcosa in più per far crescere l’azienda, farla uscire da quella comfort-zone acquisita e consolidata negli anni.

Per far questo l’imprenditore non deve fare un po’ di tutto. È partito da solo, per anni ha fatto l’artigiano, poi è cresciuto, ha assunto del personale, lo ha formato ed istruito e adesso deve far crescere l’azienda grazie alle sue competenze e conoscenze acquisite in anni di duro lavoro.

Domani quando risentirò Lorenzo parleremo anche di questo…perché Lorenzo deve fare l’imprenditore.

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