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Le principali novità dal mondo del lavoro
Bilanci Micro Imprese: Novità 2017
Posted by:Alberto Liviero, marzo - 24 - 2017

Una delle principali novità delle nuove regole sul bilancio, in vigore dal 1° gennaio 2016, è l’individuazione, nell’ambito della disciplina del bilancio di esercizio, di tre categorie di imprese: imprese di grande dimensione, imprese di piccola dimensione e micro-imprese. Per quest’ultime le novità sono senz’altro più interessanti.

QUALI SONO LE MICRO IMPRESE

Sono considerate micro imprese le società di cui all’art. 2435-bis del c.c. che, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti (art. 2435-ter comma 1 del c.c.):

– totale dell’attivo dello Stato patrimoniale: 175.000 euro;

– ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;

– dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Sulla base di questi criteri anche imprese con valori importanti potrebbero infatti redigere un bilancio d’esercizio caratterizzato dai soli prospetti contabili e poco più. Ne sono un esempio le holding industriali che spesso non hanno dipendenti o, se li hanno, potrebbero ben essere inferiori alla media annua di 5 unità prevista dall’articolo citato.

ESONERI

Le micro imprese sono esonerate dalla redazione:

– del Rendiconto finanziario;

– della Nota integrativa, a condizione che in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni previste dall’art. 2427 comma 1, n. 9 (importo complessivo di impegni, garanzie, ecc.) e 16 c.c. (compensi, anticipazioni e crediti verso amministratori e sindaci);

– della Relazione sulla gestione, a condizione che in calce allo Stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dall’art. 2428 comma 3, nn. 3 e 4 c.c. (relativi alle azioni proprie).

Inoltre le società che redigono il bilancio delle micro imprese non applicano:

– le deroghe per casi eccezionali (art. 2423 comma 5 c.c.);

– la valutazione dei derivati al fair value (art. 2426 comma 1 n. 11-bis c.c.).

Infine nel caso di superamento, per due esercizi consecutivi, dei limiti dell’art. 2435-ter c.1, l’obbligo di redazione del bilancio in forma abbreviata o ordinaria, a seconda dei casi, scatta fin dal secondo esercizio di superamento dei parametri. La norma però, con riferimento alla temporalità dei due esercizi, non si presta ad un’interpretazione univoca. Così come per le srl che alle spalle hanno solo un anno di attività, il 2016.

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Alberto Liviero

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